Made in Italy

La manifattura in Italia è talmente pregevole che il mondo non si fa scrupolo ad ammetterlo.

322Couture è orgogliosamente una realtà made in Italy, perché italiane sono le idee, le competenze, lo stile. Le persone.

I nostri fornitori sono accuratamente scelti fra i numerosi produttori del nostro territorio: ve ne presentiamo alcuni, potrete così capire il valore intrinseco di quello che indossate.

I capi prodotti fuori dall'Atelier di Roma sono affidati al  laboratorio Delfino Confezioni Srl, una delle numerose PMI del territorio che lavora con altissima competenza e con metodologie industriali che sconfinano in quelle sartoriali. A questo laboratorio, infatti, si affidano numerosi marchi prestigiosi - italiani e internazionali -, per i quali la Signora Pompea cura con attenzione maniacale i dettagli di confezione.

I materiali che usiamo sono di varie provenienze, perché l'Italia è una miniera di stoffe bellissime.

I Vostri abiti sono confezionati di volta in volta - fra gli altri - con tessuti di Ratti SpAMiroglioGroup Spa, Texjet Srl: tre nomi importanti del settore manifatturiero italiano (operano infatti dal cuore dei distretti tessili italiani, Como e Prato in testa). Andiamo poi alla ricerca dei setifici comaschi per piccole forniture individuali; oppure delle stoffe in lana e lino tessute artigianalmente nella zona di Amatrice, da gruppi di tessitrici appassionate che riscoprono filologicamente motivi, disegni e tecniche tradizionali del territorio (La Fonte della Tessitura ). E poiché le stoffe le amiamo alla follia, non ci fermiamo davanti ai corredi antichi delle nostre famiglie, sempre ricchi di piccoli "tesori" che aspettano di prendere vita:  lane e mussoline inglesi, sete arrivate anni fa dall'Estremo Oriente, o dall'India, tessuti italiani degli anni '60. Questi tesoretti sono destinati ai nostri capi unici, e il  fil-rouge che unisce tutte le  produzioni è la qualità intrinseca del materiale. E comunque amiamo anche scovare i marchi più belli in giro per l'Europa, come i Linton Tweed di chanelliana memoria o le cotonine di Liberty of London... e così via. Potremmo scrivere venticinque pagine con i nomi di produttori meravigliosi, dentro e fuori i confini nazionali

Veniamo così alla merceria. Ad esempio, i fili: ci piace usare fili di produzione tedesca come la Guetermann o la Amann, che sono filati di pregio; ma se occorre la seta, ecco la Cucirini Tre Stelle di Milano con il suo filato insostituibile per le asole. Poi, le  fodere: quando non sono direttamente scampoli di sete arrivate da Como - privilegiamo il cupro o la viscosa (perché se indossate un vestito in magnifica stoffa, sarebbe un controsenso portare a contatto con la pelle uno straccetto cheap e magari allergogeno). Non ci poniamo  limiti: nella merceria che usiamo in Atelier cerchiamo comunque quanto di meglio possiamo trovare. Fra i nostri fornitori preferiti sono le milanesi JanusMercerie o Foderami Pinotti, due fra tante delle realtà italiane che accentrano per i professionisti del settore quanto di meglio ci sia in giro.

E che dire della carta velina per modelli, sulla quale si tracciano  a mano tutti i nostri prototipi (e i capi su misura): pregiata carta italiana, trasparente e duttile ,che consente tutti i nostri voli pindarici in sala taglio.

La grande passione va nutrita, come tutto, con "cibo" di alta qualità (In italia, del resto, non potevamo usare altra similitudine...).

 

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